È l'ora delle ruspe a Fortapasc. Va giù la prima pietra a Palazzo Fienga a Torre Annunziata, il bunker del clan camorristico Gionta denunciato negli articoli di Giancarlo Siani, il cronista precario del Mattino ucciso il 23 settembre 1985.
La demolizione comincia davanti a due ministri, Matteo Piantedosi e Matteo Salvini e al procuratore nazionale Giovanni Melillo. Si conclude l'iter che dopo la confisca e lo sgombero del 2015 si era nuovamente arenato a causa di questioni burocratiche.
"Sono emozionato, spero che attraverso i miei occhi mio fratello Giancarlo possa vedere tutto questo. È la sua rivincita. Aveva solo 23 anni quando scriveva i suoi articoli su Palazzo Fienga. Oggi va giù un simbolo, ma non va ancora giù la camorra", dice Paolo Siani e deputato del Pd.
L'intervento è finanziato con 12,3 milioni di euro di fondi statali, con un commissario straordinario nominato dal governo. Al posto di Palazzo Fienga sorgeranno un parco urbano e la piazza della legalità. Per il Fortapasc raccontato nel film su Siani di Marco Risi, il tempo è scaduto.
L'operazione è affidata al 21esimo reggimento genio guastato dell'esercito. Vengono impiegate squadre con escavatori cingolati, una piattaforma elevabile, due autocarri da trasporto leggero e tre camion con rimorchio












