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5 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:40

Le parole del procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso sulle “troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel seno della stessa amministrazione comunale”, provocano come effetto immediato le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo, anticipate poche ore fa da ilfattoquotidiano.it. “Le dichiarazioni che colpiscono in modo generalizzato una comunità intera non aiutano la legalità né rafforzano le istituzioni”, secondo Cucurullo, ma “finiscono per restituire un’immagine indistinta e distorta e per mortificare una città che sta invece cercando, con fatica e serietà, di cambiare”. Sono “parole gravi e profondamente ingiuste”, secondo l’ormai ex primo cittadino.

Il procuratore le aveva pronunciate durante la cerimonia di demolizione di Palazzo Fienga, il fortino della camorra del clan Gionta. Di qui le dimissioni dell’esponente del Pd, eletto sindaco nel giugno 2024, superando al ballottaggio con quasi il 70 per cento dei voti il candidato del centrodestra. Nella sua coalizione, accanto ai dem, varie liste civiche progressiste, Area Socialista, Popolari per la Pace, + Europa, Azione. Cuccurullo era stato eletto dopo due anni di commissariamento successivi a uno scioglimento per camorra. Un rischio che incombeva anche sulla sua giunta: pende una nuova proposta di scioglimento per infiltrazioni malavitose, esito di una relazione della commissione d’accesso che ha analizzato atti e delibere della sua amministrazione.