Si stringe il cerchio a Pietracatella riguardo al giallo della morte di mamma e figlia stroncate dalla ricina a una cena di Natale. Nuovo interrogatorio fiume per Gianni Di Vita, sentito due giorni fa dalla Squadra Mobile. Stando a quanto si apprende da fonti investigative, l'interrogatorio - sempre come persona informata dei fatti - è avvenuto nella massima riservatezza negli uffici della Questura. Si è trattato di una deposizione abbastanza lunga, almeno 4-5 ore. Di Vita, padre di Sara Di Vita e marito di Antonella Di Ielsi, è parte offesa nel procedimento per duplice omicidio premeditato.
Gli inquirenti si stanno concentrando sui rapporti personali all'interno del nucleo familiare allargato. Nei giorni scorsi si parlava di liti tra parenti.
PIETRACATELLA, LA RICINA SCIOLTA NELL'ACQUA: LE PROVE SCIENTIFICHE RIBALTANO IL QUADRO? LA MORTE "ON-OFF"
Potrebbe esserci un nuovo colpo di scena nel giallo di Pietracatella. Le ultime evidenze scientifiche non escludono che ...
Il giorno dopo l'esame irripetibile dei reperti biologici al Policlinico di Bari, l'avvocato Vittorino Facciolla, legale di Gianni e dell'altra figlia Alice Di Vita. sopravvissuta, aveva chiesto una pausa per quello che definisce: "un accanimento mediatico contro i protagonisti di una vicenda che deve essere ancora chiarita in ogni suo dettaglio".










