Il giallo di Pietracatella, l'avvelenamento mortale con ricina di madre e figlia, cerca una soluzione. Incessante il lavoro degli inquirenti. Ed in questo contesto si apprende che ieri, giovedì 16 aprile, è stata nuovamente ascoltata in questura Laura De Vita, cugina di Gianni De Vita, il padre delle donne che hanno perso la vita.

La donna è convocata negli uffici della Squadra Mobile di Campobasso per un lungo interrogatorio, durato oltre quattro ore. Si tratta del secondo confronto con gli investigatori nel giro di pochi giorni, segno della rilevanza delle informazioni in suo possesso. La donna, insegnante di sostegno quarantenne, è una presenza costante nella vita della famiglia colpita dalla tragedia.

Residente a Pietracatella, abita proprio di fronte alla casa dei De Vita, posta sotto sequestro dopo i decessi avvenuti tra il 27 e il 28 dicembre. Dopo i fatti, ha accolto nella propria abitazione Gianni De Vita e la figlia maggiore Alice, rimasti senza possibilità di rientrare nella loro casa.

MAMMA E FIGLIA AVVELENATE, LA RIVELAZIONE DI GIOVANNI: "CHI USAVA LA RICINA"

Confermata la negatività alla ricina, il mistero di Pietracatella si infittisce. Sembra infatti impossibile che i...