Nel giro di appena sette giorni è stata sentita due volte dagli inquirenti, per un totale di circa sette ore complessive di interrogatorio. Laura Di Vita, 40 anni, cugina di Gianni De Vita, si trova al centro del complesso fascicolo aperto dalla Procura di Campobasso sul presunto avvelenamento da ricina che avrebbe portato, dopo le festività natalizie, alla morte di Antonella, 50 anni, e della figlia Sara, 15 anni, nella loro abitazione di Pietracatella. Secondo quanto emerge dagli atti investigativi e dalle ricostruzioni filtrate nelle ultime ore, la donna si è presentata nuovamente in Questura nel pomeriggio di giovedì, intorno alle 15.30, rimanendo a disposizione degli investigatori della squadra mobile fino a sera inoltrata. Un secondo confronto ravvicinato con gli inquirenti che segue quello avvenuto pochi giorni prima, quando era stata ascoltata per circa tre ore consecutive.