Le indagini sugli omicidi commessi con la ricina a Pietracatella sembrano aver raggiunto una fase decisiva. Gli inquirenti ritengono di aver individuato un movente, riconducibile all'ambito familiare e ricollegabile a cinque persone sospettate. Nel frattempo Laura Di Vita, già ascoltata per tre volte dagli investigatori, sarà nuovamente convocata nei prossimi giorni in questura a Campobasso, questa volta alla presenza della procuratrice di Larino Elvira Antonelli. L'esistenza di un possibile movente che spieghi l'avvelenamento di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita è stata confermata a Repubblica da fonti qualificate. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Campobasso diretta da Marco Graziano.