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15 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 18:38
Davvero in questa fase di crisi energetica l’Europa, e l’Italia in particolare, non possono fare a meno del gas russo, come ha lasciato intendere domenica parlando dalla Scuola di formazione della Lega l’appena riconfermato ad di Eni Claudio Descalzi? Cosa rischiamo se i traffici nello Stretto di Hormuz continueranno ad essere estremamente ridotti a causa del conflitto scatenato da Usa e Israele? Per il prossimo inverno il riscaldamento è assicurato? Il gas naturale liquefatto statunitense ci salverà o ce lo soffieranno – offrendo di più – i Paesi asiatici? Ilfattoquotidiano.it ha chiesto lumi a Anne-Sophie Corbeau, esperta di mercati del gas e ricercatrice al Center on Global Energy Policy della Columbia University. Che spiega come oggi sia prioritario ridurre la domanda. Ma i governi europei stanno prendendo tempo prima di dirlo chiaramente ai cittadini, perché “è quando si è con le spalle al muro che si inizia ad agire”.
Domanda. Descalzi ha auspicato la sospensione del bando totale sul gas russo previsto a livello Ue dal gennaio 2027. parlava da tecnico?












