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12 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 19:55
“Io penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il primo gennaio 2027 sui 20 miliardi di Gnl (gas naturale liquefatto, n.d.r.) che vengono dalla Russia”. A dirlo è stato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, a margine della Scuola di formazione della Lega a Roma, proprio mentre i negoziati tra Usa e Iran sono in fase di stallo. “E suggerirei”, ha aggiunto, “come sta dicendo il governo italiano, di rivedere anche l’Ets, la tassa su tutta l’industria pesante. Non dico che deve essere cancellata, ma deve essere sospesa oppure redistribuita, per non penalizzare ulteriormente un settore industriale che già deve pagare molto l’energia”.
“Dal Qatar ci mancano 6,5 miliardi di metri cubi di gas, ma fra Congo, Nigeria, Angola e America li rimpiazziamo – ha detto Descalzi -. Ma chi va a produrre questi 20 miliardi di metri cubi dalla Russia?”. “In una situazione di questo tipo, vogliamo dire a Bruxelles ‘tergiversiamo sui 20 miliardi di metri cubi dalla Russia, sospendiamo l’Ets’? Sospendiamo un attimo di darci martellate in testa? Riprendiamo dopo, quando abbiamo l’elmetto! Però per il momento, non continuiamo a farci buchi in testa. Però l’Europa dice ‘no, tanto la testa è vostra’”. E ancora: “Abbiamo una società che vive con questo gas, bisogna rendersi conto di queste cose – ha concluso Descalzi -. Bisogna usare buonsenso e ragionevolezza, non si può essere radicali e dogmatici su tutto. C’è una situazione straordinaria, lavoriamo per affrontare questa situazione straordinaria”.








