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Ultimo aggiornamento: 18:12

Arriva in questi giorni la notizia che il Consiglio Europeo ha deciso di fermare completamente le importazioni di gas naturale dalla Russia. Lo stop sarà graduale ma, se non ci saranno ripensamenti, entro un paio d’anni i gasdotti che portavano gas in Europa dalla Russia dovranno essere chiusi definitivamente.

Non entro in ragionamenti geopolitici sull’opportunità di questa decisione, sarebbe cosa troppo lunga. Vediamo piuttosto quali potrebbero essere le conseguenze pratiche di questa decisione. Non che cambino molte cose perché lo “sganciamento” dal gas russo è in atto ormai da qualche anno. Tuttavia, questa accelerazione avrà un effetto ovvio: dovremo pagare il gas ancora più caro di quanto lo paghiamo oggi.

C’è poco da fare. La manovra che è cominciata nel 2022 con la crisi in Ucraina consiste nel sostituire il gas Russo con gas dagli Stati Uniti. Questo tipo di gas (LNG: Gas Naturale Liquido) è più caro di quello Russo perché per trasportarlo ci vuole un processo complicato e costoso di liquefazione, trasporto marittimo, e poi rigassificazione. L’effetto è che oggi paghiamo il gas naturale oltre tre volte tanto di prima della crisi.