Il prolungarsi del conflitto in Iran nell’aprile 2026 e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno innescato uno shock energetico senza precedenti, costringendo alcuni governi (soprattutto in Asia, dove è forte la dipendenza energetica dal Medio Oriente) a riattivare protocolli di lavoro da remoto per i dipendenti che ricordano i periodi più critici del Covid. La riduzione dei flussi di greggio ha reso il risparmio di carburante un imperativo di sicurezza per alcune.
Crisi energetica 2026: torna lo smart working nel mondo per lo shock da chiusura dello Stretto di Hormuz
Lavoro agile e settimane ridotte per contenere il consumo di carburante














