L'Agenzia internazionale per l'energia ha presentato nelle scorse ore una serie di azioni sul versante della domanda che governi, imprese e famiglie possono intraprendere per attenuare gli impatti economici sui consumatori delle interruzioni dei mercati petroliferi derivanti dalla guerra in Medio Oriente. Il conflitto, spiega l'Aie, "ha innescato la più grande interruzione dell'approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale, con il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, che normalmente trasporta circa il 20% del consumo mondiale di petrolio, ridotto al minimo".

Mercati e greggio, bruciati 1.700 miliardi e la recessione fa paura. “Mai un pericolo così grande”

di Francesco Manacorda

21 Marzo 2026

"Le misure sul fronte dell'offerta da sole non possono compensare pienamente l'entità della perturbazione. Affrontare la domanda è uno strumento critico e immediato per ridurre la pressione sui consumatori, migliorando l'accessibilità economica e sostenendo la sicurezza energetica", rileva l'Aie, dopo che i Paesi membri avevano concordato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio, lo scorso 11 marzo.