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10 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:45

C’è il rischio concreto di una carenza “sistemica” di carburante per gli aerei negli aeroporti europei se lo Stretto di Hormuz non verrà completamente riaperto entro tre settimane. A lanciare l’allarme è Aci Europe (il Consiglio Internazionale degli Aeroporti) che in una lettera avverte che le riserve di jet fuel si stanno esaurendo. A riportarlo è il Financial Times. “L’impatto delle attività militari sulla domanda” di petrolio sta mettendo ulteriormente a dura prova le forniture, scrive l’associazione degli hub europei.

Aci Europe si rivolge direttamente al commissario europeo ai trasporti Apostolos Tzitzikostas per segnalare le “crescenti preoccupazioni del settore aeroportuale riguardo alla disponibilità di carburante per aerei, nonché della necessità di un monitoraggio e di un’azione proattiva da parte dell’Ue”. “Se il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime tre settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l’Ue”, si aggiunge nella missiva. Viene fatto presente che “al momento non esiste una mappatura, una valutazione o un monitoraggio a livello europeo della produzione e della disponibilità di carburante per aerei” ma “una crisi dell’approvvigionamento comprometterebbe gravemente le operazioni aeroportuali e la connettività aerea, con il rischio di gravi ripercussioni economiche per le comunità colpite e per l’Europa in caso di carenza sistemica di carburante per aerei”.