VASTO C’è una trattativa. E ci sono condizioni da proporre, valutare e accettare. Ma i passi avanti, a detta di tutti, sono notevoli. Chissà che, dopo oltre quattro mesi di tensioni e contrapposizioni, la vicenda della famiglia nel bosco non possa aver finalmente imboccato la strada che tutti dicono di voler percorrere e cioè che tre bambini possano tornare assieme a papà e mamma. La successione dei genitori non è casuale, perché è Nathan la chiave di volta. Colui cui restituire la potestà genitoriale, unico autorizzato a prendere decisioni per i tre bambini. Con Catherine in un ruolo defilato, senza alcuna possibilità decisionale.

Questo è quanto si sta delineando da qualche giorno, e quanto apparso con maggior nitidezza dopo il lungo incontro di almeno tre ore giovedì scorso a Monteodorisio tra Nathan e l'assistente sociale Veruska D'Angelo, alla presenza della Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis e di un mediatore culturale. L’incontro è avvenuto nella sede dell'Ecad, l'ente d'ambito dell'Alto Vastese da cui dipende il servizio sociale del Comune di Palmoli. «Un incontro propositivo e proficuo. Nathan ha abbracciato tutti anche l'assistente sociale Veruska D'Angelo. C'è stata molta empatia. Nathan ha detto di aver compreso tante cose nell'incontro. Si è messo a disposizione ed ha meglio compreso quali sono i diritti dei figli» dice la garante De Febis. E aggiunge: «L'incontro non è stato segreto. Un incontro proposto a Nathan ed è stato accolto». Parole che sembrano confermare come la situazione dall’altissima tensione di venerdì scorso quando Catherine è stata allontanata dalla casa famiglia di Vasto si sia velocemente rasserenata.