Quarantacinque giorni divisi. E qualche crepa tra marito e moglie che, a quanto pare, comincia inevitabilmente a mostrarsi. In particolare in relazione all’accertamento psicologico disposto dal tribunale dei minori dell’Aquila. La famiglia nel bosco di Palmoli, dopo il Natale ha passato “sospesa” anche le festività di Capodanno con Nathan Trevallion riunito alla moglie Catherine Birmingham e ai tre figli solo ieri per qualche ora. Ma oltre agli abbracci, negli ultimi tempi ci sarebbe tra i due coniugi più di qualche discussione. Lui più accondiscendente lungo tutto il percorso; lei più ferma nei suoi principi, molto indignata per il fatto che l’intero nucleo familiare debba essere sottoposto a valutazione psichiatrica, come stabilito dal Tribunale che ha nominato come Ctu, la professionista Simona Ceccoli.

Nathan ieri è arrivato intorno alle 10 del mattino nella casa famiglia di Vasto e, per qualche ora, ha abbracciato i suoi tre bambini e la moglie Catherine. Poi è andato a pranzo a casa di amici. La notte di Capodanno l’ha trascorsa da solo nella “casetta di Nonna Gemma”, concessa gratuitamente dall’imprenditore Armando Carusi fino a marzo, per affrontare le criticità evidenziate dai giudici sul rudere della “casa nel bosco” dove il nucleo familiare viveva prima che un’intossicazione da funghi aprisse la strada alla vicenda giudiziaria. «Sono stanco, demoralizzato e deluso», ha detto Nathan al sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, in un breve scambio di auguri. «Non mi resta che attendere». Masciulli gli conferma «la vicinanza del Comune, la disponibilità di un alloggio qualora, scaduti i tre mesi, fosse costretto a lasciare la casa di Carusi e la volontà di contribuire alla scuola parentale se tutrice e assistente sociale dovessero orientarsi su quella soluzione».