L'esercito israeliano ha dichiarato che oltre 80 caccia hanno completato un'ondata di attacchi contro siti militari iraniani, lanciamissili e altri obiettivi a Teheran e nell'Iran centrale. «Oltre 80 caccia dell'Aeronautica Militare israeliana... hanno completato un'ulteriore ondata di attacchi contro infrastrutture appartenenti al regime terroristico iraniano», ha dichiarato l'esercito in una nota.

Israele ha dichiarato di aver lanciato attacchi «su larga scala» contro obiettivi a Teheran, mentre l'emittente statale iraniana ha riportato un'esplosione nella parte occidentale della città. «L'Idf ha avviato un'ondata di attacchi su larga scala» contro obiettivi governativi nella capitale iraniana, si legge in una dichiarazione militare israeliana. L'annuncio della nuova offensiva è arrivato subito dopo che l'esercito ha dichiarato di aver rilevato un altro lancio di missili iraniani diretti verso Israele.

Se un Paese «si unisce ad America e Israele nell'aggressione contro l'Iran, diventerà un obiettivo legittimo per la rappresaglia iraniana». È l'avvertimento ai Paesi europei lanciato dal viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi in un'intervista a France 24 rilanciata dal Guardian. Il viceministro ha affermato che i funzionari iraniani avevano «negoziato in buona fede» con gli Usa prima che Washington decidesse di attaccare. «Non ci fidiamo degli americani. Non solo ci hanno tradito, ma hanno tradito anche la diplomazia», ha sottolineato descrivendo le ultime mosse di Teheran come difensive e affermando che «questa guerra ci è stata imposta» da Stati Uniti e Israele.