L'undicesimo giorno della guerra contro l'Iran segna l'escalation più intensa finora. Gli USA hanno condotto l'attacco più massiccio dall'inizio del conflitto, colpendo oltre 5.000 target totali, droni e basi iraniane. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha definito l'offensiva "la più intensa" elencando tutti i target colpiti. In risposta, l'Iran ha lanciato una ondata di missili pesanti multi-warhead verso Israele.

Ore 5.55 - Capo della polizia iraniana: “Chi protesta sarà considerato un nemico”

Ahmad-Reza Radan, ha minacciato una repressione durissima in caso di nuove manifestazioni contro il regime. Radan ha dichiarato alla televisione pubblica di Teheran che "chiunque esca fuori su richiesta del nemico verrà considerato un nemico e non un dimostrante. Il dito delle forze di sicurezza è sul grilletto", ha aggiunto.

Ore 4.05 - Ministero saudita, “intercettati due droni diretti verso un giacimento petrolifero”

Il ministero della Difesa saudita afferma che le difese militari del Paese hanno intercettato due droni diretti verso un giacimento petrolifero, secondo quanto riporta Afp. L'impianto è quello di Shaybah, nell'est del Paese. Questo gigantesco giacimento, situato vicino al confine con gli Emirati Arabi Uniti, è già stato preso di mira più volte dall'Iran dall'inizio dell'offensiva israelo-americana.