La guerra si intensifica. Al quarto giorno del conflitto iniziato sabato con gli attacchi lanciati da Usa e Israele contro l'Iran, Teheran ha attaccato con due droni l'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita e i soldati di Israele sono entrati nel sud del Libano. Pioggia di bombe su Teheran e su altre zone dell'Iran: secondo notizie di stampa, attacchi israeliani avrebbero colpito la sede dell'Assemblea degli esperti a Qom mentre era in corso una riunione per eleggere il successore di Ali Khamenei come nuova Guida suprema. Con migliaia di viaggiatori ancora bloccati in diverse parti del mondo e mentre l'onda d'urto legata allo Stretto di Hormuz e agli attacchi a strutture energetiche in Qatar e Arabia Saudita ha fatto schizzare in alto i prezzi di petrolio e gas, le prospettive del conflitto non sono ancora chiare. Donald Trump, che ha suggerito una durata del conflitto di diverse settimane, dopo avere detto che gli iraniani "vogliono negoziare" ma "è troppo tardi", ha affermato che "qualcuno dall'interno" del regime iraniano potrebbe essere la scelta migliore per prendere il potere una volta terminata la campagna Usa-Israele. Reza Pahlavi? "Alcune persone lo apprezzano, e non ci abbiamo pensato molto", ma "mi sembra che qualcuno dall'interno sarebbe forse più appropriato", ha detto Trump parlando nello Studio Ovale a fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz giunto in visita. Alla domanda su chi vorrebbe che prendesse il potere, il presidente Usa ha risposto che "la maggior parte delle persone che avevamo in mente sono morte". Lo scenario peggiore sarebbe "che facessimo questo e poi prendesse il potere qualcuno che sia cattivo quanto il precedente. Potrebbe succedere".
Iran, la sfida di Trump: "Distrutte capacità militari". Teheran avverte lo'Europa
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