La guerra si allarga. Dopo la campagna avviata sabato da Stati Uniti e Israele in Iran, in cui è stato ucciso anche l'ayatollah Ali Khamenei, Teheran e i suoi alleati hanno reagito contro Israele e contro obiettivi anche nei vicini Stati del Golfo, luoghi cruciali per la produzione energetica mondiale. Un nuovo fronte si è aperto in Libano: Hezbollah ha annunciato di avere lanciato missili su Israele lunedì mattina in risposta all'uccisione della Guida suprema e lo Stato ebraico ha reagito con attacchi sul Libano il cui bilancio è di decine di morti e feriti. E un drone ha colpito anche una base britannica a Cipro, quindi in territorio dell'Ue, causando danni limitati, poche ore dopo che Keir Starmer aveva annunciato l'ok agli Usa per l'uso delle basi britanniche. Il tutto mentre centinaia di migliaia di viaggiatori si ritrovano bloccati in tutto il mondo a causa della chiusura dello spazio aereo di diversi Paesi per via del conflitto in corso (in particolare negli Emirati, snodo di scalo per i voli verso Oriente).