Ancora in corso la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. La giornata di mercoledì 18 marzo si apre con una rappresaglia iraniana contro Israele: due persone sono morte e una stazione è stata distrutta a Tel Aviv, dove sono state attivate le sirene d’allarme. Sirene hanno risuonato anche a Gerusalemme e nelle regioni centrali. Di seguito la cronaca della giornata:
Usa: “Colpiti siti iraniani lungo la costa, vicino a Hormuz”
Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz. "Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5.000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz", si legge in un post del comando nel quale si spiega che "i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto".
Pesanti bombardamenti israeliani nel centro di Beirut
Immediata la risposta di Israele alla rappresaglia iraniana: pesanti bombardamenti si registrano nel centro di Beirut. Israele ha colpito senza preavviso un quartiere centrale di Beirut, con anche i sobborghi meridionali della capitale libanese bombardati. Lo riferiscono i media locali, secondo cui l'attacco ha colpito il quartiere centrale di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l'esercito israeliano aveva attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. Un corrispondente dell'AFP ha udito il rumore di diverse esplosioni durante la notte.








