Vola il prezzo del petrolio. L'attacco contro l'Iran e la rappresaglia di Teheran contro i Paesi del Golfo rischiano di scatenare un vero e proprio choc sui mercati e sul commercio internazionale. Un assaggio si è già avuto ieri: centinaia di petroliere e navi di gas liquefatto ferme ai lati dello Stretto di Hormuz e le portacontainer commerciali dei colossi internazionali della logistica come Maesrk costrette a deviare dal Golfo hanno spinto il prezzo del petrolio.

Il gasolio è al livello più alto dal 28 febbraio 2025. È quanto emerge dalla rilevazione di Staffetta Quotidiana che precisa tuttavia che «è solo l'inizio»: gli aumenti non tengono infatti conto del balzo delle quotazioni petrolifere di questa mattina dopo l'attacco all'Iran, quindi «gli effetti sui prezzi alla pompa si vedranno a partire da domani». In particolare, il diesel self service è a 1,728 euro/litro (+8 millesimi) e il diesel servito a 1,865 euro/litro (+7). Staffetta Quotidiana ricorda che il Brent è balzato del 10% superando gli 80 dollari al barile negli scambi infragiornalieri (l'ultima chiusura sopra gli 80 dollari risale al luglio 2024) mentre a preoccupare è anche il gas, con il Ttf schizzato del 30% negli scambi infragiornalieri. In particolare, stando alla consueta rilevazione, IP ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.