L’attacco degli Stati Uniti e di Israele sull’Iran e la risposta di Teheran che ha colpito anche altri paesi dell’area come Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein dove sono dispiegate le truppe americane rischiano di avere delle ripercussioni economiche importanti e in particolare sull’andamento del prezzo del petrolio. Dallo Stretto di Hormuz, che è un passaggio chiave per il petrolio globale, transita circa un quinto dell’offerta mondiale di petrolio. E le alternative logistiche sono limitate o più costose. Secondo Capital Economics, citato dal “Wall Street Journal”, “interruzioni prolungate della produzione iraniana di greggio o un blocco dello Stretto di Hormuz potrebbero contribuire a far salire il prezzo del petrolio sui 100 dollari, trascinando con sé anche i prezzi del gas naturale”. Un aumento del prezzo del petrolio, questo, che “potrebbe aggiungere dallo 0,6 allo 0,7% all’inflazione media globale”. E questo, scrive il quotidiano economico Usa, “potrebbe sconvolgere una fragile economia globale già martoriata dai conflitti commerciali, incoraggiare le principali banche centrali ad interrompere la riduzione dei tassi di interesse o addirittura invece spingere alcune banche centrali ad aumentarli”.
Guerra Iran-Usa, rischio su petrolio e inflazione globale: mercati in agitazione
L’attacco degli Stati Uniti e di Israele sull’Iran e la risposta di Teheran che ha colpito anche altri paesi dell’area come Emirati ...














