Ha una doppia faccia. A volte è una spinta vitale, altre tira giù e blocca corpo e mente. L’ansia, infatti, secondo i momenti, le condizioni generali e l’intensità può rivelarsi amica preziosa o acerrima nemica.

Oltre i farmaci, la meditazione e la capacità personale di saperla “usare” nel modo giusto, c’è un altro alleato che ci può dare una mano: lo sport. Oggi considerato dagli specialisti come una vera terapia. Per questo, la Società Italiana di Neuropsicofarmacologia ha deciso di lanciare un appello ai colleghi: prescrivete l’attività fisica con la stessa sistematicità di un farmaco per contrastare i disturbi d’ansia e depressione, sia ai giovani che ai meno giovani.

L’appello arriva in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026. «La letteratura scientifica più recente parla chiaro: il movimento fisico agisce sui sistemi dopaminergici e serotoninergici con un’efficacia che non possiamo più ignorare – dichiarano i presidenti della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia Matteo Balestrieri e Claudio Mencacci – Lo sport non deve più essere un consiglio generico, ma una prescrizione clinica parte integrante del protocollo terapeutico per i pazienti con disturbi dell’umore».