Allenamento, determinazione, tentativi ed errori. Nel linguaggio dello sport come in quello della scienza, il successo non è mai un colpo di fortuna, ma il risultato di un percorso lungo, fatto di cadute e ripartenze. Il progresso scientifico, come la vittoria sportiva, non è lineare. È il frutto della tenacia, della ricerca continua e dell’impegno quotidiano di chi non si arrende. Un principio che Lilly, sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, ha scelto di raccontare spostando il focus dal corpo ideale dell’atleta al corpo reale delle persone, celebrando il potenziale umano in tutte le sue forme.
Per la prima volta nell’ambito di una manifestazione olimpica, l’attenzione viene infatti posta su una patologia cronica con un impatto crescente sulla salute pubblica: l’obesità. Una condizione complessa, spesso ridotta a una questione di volontà individuale, ma che la comunità scientifica riconosce come malattia multifattoriale, con profonde implicazioni metaboliche, psicologiche e sociali.
Obesità, non è questione di forza di volontà
30 Gennaio 2025
Appuntamento a Milano









