AGORDO/PIEVE (BELLUNO) - Da Simone Biles ad Arnold Schwarzenegger, da Bebe Vio ad Alex Zanardi, c'è un filo conduttore che lega percorsi diversissimi: la capacità dello sport di ricostruire, ricominciare e, in molti casi, salvare. Chi ha affrontato difficoltà familiari, chi una malattia improvvisa, chi un incidente debilitante. In tutti questi casi, lo sport non è solo valvola di sfogo, ma uno strumento potente che costruisce metodo, disciplina e resistenza interiore.
La storia di Davide Minuzzo è un esempio concreto e attuale di come lo sport, soprattutto quando diventa uno stile di vita, possa contribuire in modo decisivo alla crescita personale e professionale. Nato a Pieve di Cadore in un contesto familiare difficile, cresciuto senza genitori e con poche risorse, Minuzzo ha affrontato da giovane situazioni di isolamento e precarietà, che lo hanno portato a iniziare a lavorare in fabbrica già da adolescente, mettendo da parte gli studi, che ha completato in seguito. In parallelo, la sua passione per il fitness si è trasformata in uno spazio di autonomia e autodisciplina.
Per Minuzzo, la palestra ha rappresentato fin da bambino un punto fisso: un luogo stabile in cui ogni risultato si ottiene attraverso pazienza, coerenza e impegno quotidiano. Questo imprinting mentale è stato un elemento fondamentale anche nella carriera aziendale. Oggi Minuzzo lavora per EssilorLuxottica a New York, dopo aver ricoperto ruoli di responsabilità in diverse aree strategiche in contesti internazionali (Asia, Medio Oriente, Stati Uniti). Una carriera che non lo ha mai separato dal fitness, settore in cui ha continuato a formarsi a livello internazionale, testando varie scuole di pensiero e metodo, conseguendo oltre venti certificazioni in personal training, nutrizione, life e mental coaching e preparazione atletica per sportivi ed atleti di Natural Bodybuilding.








