Come un ingranaggio a doppia trazione, lo sport potenzia i circuiti neuronali e allo stesso tempo rafforza i meccanismi fisiologici di adattamento fisico, influenzando mente e corpo nella stessa direzione, quella della salute e del benessere: così si ricalibrano emozioni e pensieri, forza e resistenza.

È così che possiamo andare oltre. E “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport” è il titolo della nuova mostra interattiva del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, che, fino al 27 settembre, svela ciò che contribuisce alle super-prestazioni olimpiche, dalle capacità fisiche e mentali fino all’innovazione tecnologica. D’altra parte, sport e scienza vanno a braccetto dai tempi di Pitagora, autore delle prime tabelle di preparazione atletica e nutrizionale grazie alle quali il genero, Mileto di Crotone, considerato il più grande lottatore della classicità, deve le sue vittorie. Oggi la ricerca porta alla luce i segreti dell’allenamento perfetto e ne mostra il potenziale trasformativo, grazie a principi come l’autostima, la disciplina e la gestione dello stress.

Passione e socialità

“Per usare le parole dell’antropologo Marcel Mauss, lo sport è un fenomeno sociale globale”, spiega il co-curatore della mostra Paolo Crepaz, medico dello sport e delegato provinciale per il Trentino della Federazione medico sportiva italiana Fmsi. “Eventi come le Olimpiadi accendono motivazioni nelle persone e le accompagnano verso un miglioramento della qualità della vita, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista psicologico e relazionale”.