L’oro alle Olimpiadi ha consacrato il ritorno dell'atleta azzurra: a riportala al top, forza fisica ed equilibrio interiore, grazie al “Mental Economy Training”

di Lorena Sironi

Per un atleta, che sia agonista o meno, allenare il corpo non è mai semplice. A volte, però, è la mente a richiedere lo sforzo maggiore perché servono concentrazione, resilienza e la capacità di restare nel presente anche quando tutto intorno invita a distrarsi. In questa situazione perfino i dettagli più piccoli possono fare la differenza. È qui che entra in gioco il Mental Economy Training, un approccio che insegna all’atleta a gestire energie, attenzione e stress in modo strategico e personalizzato, massimizzando la performance.

Non è un caso quindi che la sciatrice azzurra Federica Brignone si affidi al MET per la preparazione mentale. Tornata competitiva dopo il gravissimo incidente dello scorso aprile che le aveva provocato fratture plurime a tibia e fibula e una lesione al crociato sinistro, la campionessa ha siglato un’impresa epica nel SuperG alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, conquistando l’oro e scrivendo una pagina indimenticabile dello sport.

Nato dalle ricerche di Riccardo Ceccarelli, medico sportivo e fondatore di Formula Medicine, il Mental Economy Training è un metodo di allenamento mentale che migliora l’efficienza del cervello, permettendo alte prestazioni con uno sforzo ridotto. Il principio è semplice. Più la mente conserva energia, più diventa lucida, stabile e capace di gestire stress, emozioni e pressione. Il percorso MET combina strumenti tecnologici e protocolli scientifici per monitorare in tempo reale attenzione, stress e consumo di energia mentale, valutando come la mente reagisce in diverse situazioni. A questo si affiancano allenamenti su attenzione, meditazione, gestione dello stress e delle emozioni, che sviluppano capacità di restare “qui, ora”. Il metodo include anche esercizi per potenziare rapidità mentale, capacità decisionali e abilità strategiche, competenze fondamentali anche nella vita quotidiana.