Non è uno slogan motivazionale, ma un risultato misurato con gli stessi strumenti usati per valutare farmaci e terapie. L’esercizio fisico è una vera e propria terapia per cuore, cervello e gli altri organi, a supporto di quelle farmacologiche. Ciò è ormai dimostrato anche in malattie particolarmente insidiose come quelle psichiatriche. Muoversi riduce i sintomi psichici in modo clinicamente significativo, consentendo a volte anche una precoce sospensione dei trattamenti. Se ne parla al XXVII congresso nazionale della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), al via oggi a Milano e che si concluderà il prossimo 30 gennaio.
“Prescrivere l’attività fisica”
La Sinpf, che vede tra i suoi membri psichiatri, farmacologi, neurologi e psicologi, lancia un appello agli specialisti: prescrivere l’attività fisica con la stessa sistematicità di un farmaco per contrastare i disturbi d’ansia e la depressione, sia tra i giovani che tra i meno giovani.
“Fare attività fisica ha degli effetti non solo sul metabolismo ma sul funzionamento dell’intero organismo, attivando ad esempio il sistema immunitario e antinfiammatorio, che sono fortemente legati all'equilibrio generale. Depressione e ansia non devono essere intesi come malattie del cervello ma come malattie sistemiche” ci spiega Matteo Balestrieri, direttore della clinica psichiatrica e della Scuola di specializzazione in Psichiatria nell'Università degli studi di Udine e co-presidente della Sinpf.






