Il sonno è una delle risorse più preziose per chi pratica sport ad alto livello. Allenamenti intensi, viaggi frequenti, stress da competizione e ansia pre-gara lo rendono fragile proprio quando sarebbe più necessario. Dormire bene è essenziale per il recupero muscolare, la regolazione ormonale, l’attenzione e la performance. Eppure molti atleti dormono poco o male. Non sorprende, quindi, che la ricerca stia iniziando a interrogarsi su fattori — anche meno convenzionali — che possono influenzarne la qualità. Emerge una domanda rimasta a lungo ai margini, spesso affidata a regole non scritte: l’attività sessuale prima di dormire aiuta o ostacola il recupero?

A fornire una prima risposta è uno studio in corso di pubblicazione sulla rivista “International Journal of Sports Physiology and Performance” e intitolato “From the Bedroom to the Arena: How Sex and Masturbation Influence Athletes’ Sleep”. La ricerca ha coinvolto 164 atleti d’élite della Federazione Italiana, uomini e donne, impegnati in sport individuali e di squadra. Basata su un questionario strutturato, ha analizzato le percezioni degli atleti degli effetti dell’attività sessuale — rapporti di coppia e masturbazione, con o senza orgasmo — sulla qualità del sonno, sul tempo per addormentarsi, sull’impatto dell’allenamento o gara nelle ore successive.