Altro che "chi dorme non piglia pesci". Il vero problema semmai è che oggi si dorme sempre meno e sempre peggio. Eppure, questo bisogno fisiologico, come certificano centinaia di pubblicazioni scientifiche, è fondamentale per la salute, per la produttività e non ultimo anche per mantenere buoni rapporti con gli altri.

Ogni notte sono milioni nei Paesi occidentali che si girano e rigirano nel letto in preda a stress, ansia e pensieri che non si spengono insieme alla luce della lampada. Italia compresa con 12-13,4 milioni di insonni. A riaccendere i riflettori su questo disagio così diffuso, foriero di nervosismi diurni e di malattie e di sovrappeso è la quinta edizione della Global Sleep Survey realizzata da ResMed su oltre 30.000 persone in 13 Paesi diversi. E il verdetto di questa indagine non lascia adito a dubbi: siamo nel pieno di una crisi globale del sonno.

E il gender gap è a sfavore delle donne che fanno più difficoltà ad addormentarsi e dormono peggio della controparte maschile. Colpa, secondo uno studio del Loughborough University Sleep Research Center nel Regno Unito, del loro essere multitasking, che drena energie mentali e aumenta il bisogno di sonno ristoratore. E poi certo, le montagne russe ormonali (soprattutto della menopausa), non aiutano.