Perché i muscoli sono la vittima meno considerata della carenza cronica di sonno e della sua scarsa qualità? Due sono gli aspetti da approfondire: primo, perché il buon sonno, profondo e ristoratore, sia amico fedele della salute muscolare; secondo, perché la sua carenza demolisca i muscoli, distruggendo massa, forza e competenza motoria.

Il problema è diffuso, complesso e molto sottovalutato. Dormire poco e male altera il “trenino del sonno”, come lo chiama il professor Liborio Parrino, neurologo autorevole e molto colto, grande studioso del sonno e dell’arte di dormire. Ogni fase del sonno dura mediamente 90 minuti. Il sonno è ristoratore se comprende 5 fasi, per una durata complessiva di 7 ore e mezza - otto ore. Se ogni fase è vista come un vagone, ecco che il trenino del sonno ha 5 vagoni. Importante: i primi 3 vagoni, le prime tre fasi nelle prime ore della notte, sono caratterizzati dalla dominanza di un neurotrasmettitore, il GABA (acido gamma-amino-butirrico), che media il sonno profondo e ristoratore, caratterizzato da un profondo rilassamento muscolare. Gli ultimi due vagoni, verso il mattino, hanno più acetilcolina, che aumenta progressivamente il tono muscolare, preparandoci al risveglio, in parallelo alla produzione di orexine, sostanze che vengono liberate nel cervello pochi minuti prima della sveglia spontanea. All’interno di ogni fase, ecco che il sonno profondo coincide con lo stadio N3, noto anche come sonno a onde lente (“slow-wave sleep”), che domina nei primi tre vagoni del trenino del sonno.