(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Stellantis tenta un timido recupero, dopo il crollo di oltre il 25% di venerdì 6 febbraio, giorno in cui il gruppo auto ha inaspettatamente lanciato un maxi profit warning. Da inizio anno, però, le quotazioni della casa auto sono precipitate del 51%. Venerdì scorso gli analisti sono stati presi alla sprovvista dagli annunci del gruppo guidato da Antonio Filosa e a riprova hanno rivisto le stime e i target di prezzo sui titoli.

Stellantis +2,01%

ha preannunciato che nel secondo semestre 2025 sono da mettere in conto oneri per circa 22,2 miliardi di euro, con uscite di cassa attese in circa 6,5 miliardi nei prossimi quattro anni a valere su tale importo. Nella seconda parte dell'anno scorso l'azienda auto dovrebbe aver registrato una perdita per 19-21 miliardi. Ad ogni modo i dati definitivi relativi al 2025 saranno diffusi il prossimo 26 febbraio. Comunque è già stato annunciato lo stop alla distribuzione dei dividendi, mentre è stata autorizzata l’emissione fino a 5 miliardi di euro di bond ibridi perpetui per preservare il profilo investment grade.

Gli analisti di Equita hanno subito rivisto al ribasso le stime per il periodo 2026-27 (in media -3% per il fatturato, -33% per l'adj. ebit e -34% per l'utile netto). «Di conseguenza il target di prezzo è stato tagliato del 17% a 7,9 euro per azione», hanno spiegato gli esperti, che consigliato un 'Hold' sulle azioni di Stellantis. Del resto, hanno evidenziato, i risultati operativi indicati per la seconda parte del 2025 «sono peggiori delle attese, il cash-out per oneri non ricorrenti ben superiore alle stime e anche la guidance per il 2026 ha evidenziato una ripresa a livello operativo più lenta del previsto».