(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Stellantis +2,32%
in recupero dopo la frenata quasi pari al 5% della vigilia.
Il gruppo automobilistico, alla vigilia, ha risentito delle valutazioni di Moody’s, che ha confermato il rating Baa2, ma tagliato l’outlook a “negativo”, in modo da riflettere la debole performance operativa oltre che l’incertezza su tempi ed entità del recupero di redditività e del ritorno a una generazione di cassa positiva. Gli esperti hanno anche evidenziato il declino della quota di mercato a partire dall’inizio del 2024. Intanto Stellantis ha comunicato la volontà di investire negli Usa circa 13 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi quattro anni per sostenere la crescita negli Stati Uniti. Gli investimenti permetteranno di potenziare del 50% la produzione annuale di veicoli negli Usa.
Gli analisti di Intermonte, pur apprezzando il piano di investimenti, hanno rilevato che non è comunque stato annunciato «uno stravolgimento nei progetti/numero di modelli offerti». In pratica, come ha evidenziato la sim, il piano «è dedicato allo spostamento/dilazionamento di veicoli già pianificati». Così gli analisti hanno confermato la raccomandazione di 'Neutral' con target di prezzo a 8,5 euro. Sono invece molto critici gli esperti di Citi, che pur avendo ritoccato al rialzo la stima di utile per azione 2025 a 0,56 euro dai precedenti 0,46 euro a seguito dell'andamento delle vendite di recente annunciato, al tempo stesso hanno tagliato le previsioni per il 2026 e 2027. Gli esperti hanno comunque evidenziato che le ipotesi a medio e lungo termine sono confermate, con una crescita stabile delle vendite. Citi raccomanda un 'Neutral' con target di prezzo a 8,5 euro, tenendo conto che per adesso non è in previsione un recupero della redditività del gruppo rimane bassa. Inoltre gli analisti temono che la situazione economica statunitense possa penalizzare il business dell'azienda. E ancora se «il bilancio di Stellantis rimane molto debole e potrebbe non finanziare tutta la ristrutturazione necessaria». Inoltre - hanno scritto nel report sulla casa auto - va considerato che la posizione di mercato dei brand del gruppo e la tecnologia non supportano un trend rialzista strutturale a lungo termine, con la concorrenza cinese in Europa e nei mercati emergenti che rappresenta un rischio significativo e continuo». Citi conclude che sebbene le azioni nell'ultimo mese le abbiano fatto bene grazie alle rassicurazioni del ceo, Antonio Filosa, e in seguito al primo mese di vendite positive negli Stati Uniti negli ultimi tre anni, tuttavia i risultati di Stellantis «rimangono deboli, così come il suo posizionamento complessivo».






