Milano, 6 feb. (askanews) – Stellantis capitola in Borsa dopo l’annuncio shock di 22,2 miliardi di euro di oneri straordinari nel secondo semestre 2025 e una perdita netta stimata fra -19 e -21 miliardi, con cancellazione del dividendo per il 2026. Il titolo è arrivato a cedere il 30% per poi chiudere in calo del 25,2% toccando i minimi storici a 6,11 euro. In fumo quasi 7 miliardi di capitalizzazione ora pari a circa 18 miliardi, un terzo rispetto a quella di Volkswagen e un decimo rispetto a quella di Toyota. Dai massimi toccati a marzo 2024 di 27,3 euro, il titolo ha perso tre quarti del proprio valore.
Una debacle legata a errori di valutazione sullo sviluppo dell’elettrico fatti in passato che hanno costretto il Ceo Antonio Filosa ai maxi accantonamenti, di cui il 75% legato alla strategia. Saranno fra l’altro cancellati modelli e ridimensionati gli investimenti per la produzione di batterie con un primo step rappresentato dall’uscita da NextStar, la joint venture con LG per la costruzione di una gigafactory in Canada in cui il gruppo ha investito 5 miliardi. Il 25% degli oneri invece è legato a migliorare i processi produttivi, in particolare la qualità.
“Abbiamo deciso di fare un riassetto radicale per tornare a una crescita profittevole. Ridisegneremo la nostra linea prodotti per far fronte agli errori del passato sull’elettrico e rimettere il cliente al centro”, ha detto il Ceo Antonio Filosa durante la call con gli analisti.











