Roma, 6 feb. (askanews) – Annuncio shock da parte di Stellantis: con un comunicato diramato prima dell’apertura dei mercati in Europa, il gruppo ha riportato oneri straordinari per 22,2 miliardi di euro, che “riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture”, come spiega l’amministratore delegato, Stefano Filosa, citato in un comunicato.
In considerazione della perdita netta del 2025, non saranno distribuiti dividendi nel 2026, avverte la società. Inoltre, il Cda ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi. Misure volte a “preservare una robusta struttura patrimoniale e di liquidità”. Il manager terrà una conference call su questi sviluppi nel pomeriggio, alle 14.
L’impatto sul titolo in Borsa è stato brutale: in avvio di seduta Stellantis è caduta del 14,41% a 6,99 euro e successivamente arriva a cedere il 19,63% con un minimo di seduta a 6,466 euro.
L’impegno del gruppo, ora, è quello di “essere un punto di riferimento per la libertà di scelta”, afferma ancora la società. Che dice di voler includere “quei clienti che, per stile di vita e necessità di lavoro, possono trovare nella crescente gamma di veicoli ibridi e con motori termici avanzati dell’Azienda, la soluzione giusta per loro”.











