PORDENONE - «Gentile direttrice, le chiediamo di denunciare e contrastare con fermezza il clima di sospetto e intimidazione generato dall’iniziativa di Azione Studentesca e di adottare ogni provvedimento necessario a tutela della libertà di insegnamento e della dignità personale». È uno stralcio della lettera che Massimo Gargiulo, segretario generale della Flc Cgil Friuli Venezia Giulia, ha inviato ieri a Daniela Beltrame, a capo dell’Ufficio scolastico regionale Fvg.
Il sindacato, che la scorsa settimana ha denunciato pubblicamente la vicenda del manifesto “delatorio” chiede dunque una presa di posizione netta dei vertici delle istituzioni scolastiche. Il volantino, diffuso il 17 gennaio dal movimento legato a Fratelli d’Italia fuori al liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, invitava gli studenti a segnalare gli insegnanti di sinistra che fanno propaganda.
La missiva destinata a Beltrame è il frutto del vertice della Flc Cgil che si è svolto ieri pomeriggio a Pordenone. «Con questa richiesta - ha spiegato Gargiulo al termine dell’incontro - intendiamo marcare stretta la direzione regionale, perché per noi è fondamentale la salvaguardia dell’autonomia delle istituzioni. A livello nazionale stiamo incalzando il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, mentre abbiamo appreso dai media che Beltrame ha avviato una non meglio specificata indagine sul caso volantino. Ma non è chiaro quali siano l’obiettivo e l’oggetto dell’indagine: il sondaggio diffuso dai giovani di Azione Studentesca o la denuncia del docente? Noi - ribadisce il sindacalista - chiediamo una presa di posizione del garante massimo della comunità educante regionale che finora non ha speso una parola, come la dirigente del Leomajor Rossana Viola ancora in silenzio. Un silenzio difficile da decifrare a cui non riusciamo a dare un senso, ci auguriamo che non sia frutto di un clima intimidatorio».
















