PORDENONE - «Noi insegnanti del LeopardiMajorana ci sentiamo abbandonati. Nessuno dei vertici del mondo della scuola, dal ministero dell'Istruzione all'Ufficio scolastico regionale, ma soprattutto la nostra dirigente Rossana Viola, ha speso una parola per difenderci, per dire la scuola pubblica è libera, non ci sono professori che fanno propaganda'. Se il mio superiore diretto rimane in silenzio io deduco o che abbia sospetti su qualche docente e in quel caso lo avrebbe dovuto segnalare. Oppure che avalli la modalità adottata da Azione Studentesca. Noi docenti del liceo lanciamo una raccolta firme per ricompattarci attorno a un'idea di scuola democratica e antifascista». Non usa mezzi termini Paolo Venti, l'insegnante di latino e greco del liceo pordenonese che il 17 gennaio scorso ha segnalato in Prefettura il manifesto diffuso dal movimento giovanile legato a Fratelli d'Italia: nel volantino, apparso fuori alla scuola, veniva chiesto agli studenti di segnalare gli insegnanti di sinistra che avrebbero fatto propaganda in classe. A quasi tre settimane dall'episodio - di cui si è occupato anche il programma Rai Report il 1° febbraio - il docente lamenta oggi il silenzio prolungato dei vertici dell'Istruzione sull'iniziativa di Azione Studentesca e con i colleghi lancia una raccolta firme a sostegno degli insegnanti dell'istituto.
Manifesto 'delatorio' al liceo, scatta la raccolta firme: «Noi docenti ci sentiamo abbandonati, la dirigente non ci ha difeso»
PORDENONE - «Noi insegnanti del LeopardiMajorana ci sentiamo abbandonati. Nessuno dei vertici del mondo della scuola, dal ministero dell'Istruzione all'Ufficio scolastico regionale,...









