PORDENONE - Il manifesto di Azione Studentesca, che avrebbe invitato gli studenti a “fare la spia” sull’orientamento politico dei professori di sinistra, è finito in Procura. Il volantino era apparso sabato 17 gennaio sulle mura esterne del liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, segnalato alle autorità dai docenti e rimosso dagli alunni. Ieri, a presentare un esposto sono stati Fausto Tomasello, consigliere comunale e segretario provinciale del Pd e il consigliere regionale Pd Nicola Conficoni. «Abbiamo voluto fare una segnalazione formale rispetto a una serie di accadimenti di estrema gravità che stanno interessando il mondo della scuola, con particolare riferimento agli episodi recentemente registrati al liceo Leopardi-Majorana di Pordenone».

«È attualmente in corso - si legge nel testo - una campagna promossa dall’organizzazione denominata Azione Studentesca. Tale iniziativa mira alla sistematica raccolta di informazioni sul corpo docente attraverso un invito esplicito rivolto agli studenti affinché segnalino i professori ritenuti ‘di sinistra’ o accusati di svolgere attività di ‘propaganda’ durante le ore di lezione. Una simile iniziativa non può essere derubricata a mera espressione di critica politica, poiché configura un metodo di delazione e intimidazione che richiama logiche di controllo ideologico del tutto incompatibili con i principi di una scuola democratica, laica e pluralista. La raccolta e il trattamento di dati relativi alle convinzioni politiche, effettuati senza alcuna base giuridica e in violazione del Regolamento dell'Unione Europea, ledono la dignità professionale dei docenti e la stessa funzione educativa delle istituzioni scolastiche». I due consiglieri chiedono alla Procura di effettuare accertamenti «al fine di valutare se nella vicenda possano ravvisarsi fattispecie di rilievo penale o violazioni della normativa vigente, individuandone i soggetti responsabili e adottando i provvedimenti ritenuti necessari a tutela della legalità e della libertà di insegnamento». Sotto accusa dei dem anche il sindaco Alessandro Basso: «Ha minimizzato a tal punto l’accaduto da difendere e quasi giustificare Azione Studentesca».