Dopo l’affissione di striscioni con la scritta “La scuola è nostra” di inizio mese, le campagne di Azione Studentesca continuano a toccare da vicino anche la provincia di Cuneo. Dopo le segnalazioni in diverse città italiane, i volantini del movimento giovanile legato a Fratelli d’Italia sono comparsi anche nelle scuole di Alba e Cuneo, scatenando dure reazioni da parte delle opposizioni.
Al centro della polemica c'è un questionario, accessibile tramite QR code, con il quale si invitano gli studenti a segnalare i professori "di sinistra" o coloro che esprimerebbero opinioni politiche durante le ore di lezione. Chiara Gribaudo, vicepresidente del PD e deputata cuneese, ha usato parole durissime per commentare l'iniziativa, definendola una vera e propria "lista di proscrizione".
Citando il video di denuncia del professor Giorgio Peloso Zantaforni, Gribaudo ha sottolineato il pericolo di una deriva autoritaria: «Una schedatura del corpo docenti per le proprie idee personali ricorda, proprio nel Giorno della Memoria, i tempi bui del nostro Paese. Questi sono atti di squadrismo».
Secondo Gribaudo, l'iniziativa di Azione Studentesca – considerata la costola giovanile del partito di Giorgia Meloni – rappresenta un segnale preoccupante di "fascismo mai disimparato" che tenta di infiltrarsi nelle istituzioni scolastiche locali.












