SAN DONÀ DI PIAVE (VENEZIA). «Mi chiamo Giorgio Peloso Zantaforni. Sono un insegnante di lettere in un liceo e sono di sinistra. Schedatemi pure». È il video di un professore del liceo Montale di San Donà di Piave, in provincia di Venezia. Risposta a un’iniziativa della sezione pordenonese di Azione studentesca, l'associazione legata a Gioventù nazionale che nei giorni scorsi aveva diffuso un questionario tra gli studenti, per chiedere, tra le altre cose, di denunciare eventuali discorsi propagandistici fatti dai professori durante le lezioni.
Una sorta di schedatura. E lei, professor Peloso Zantaforni, ha deciso di “denunciarsi”…
«Mi chiedo cosa significhi fare propaganda in aula. Se significhi leggere Marx, Feuerbach, Gramsci, oppure “La salubrità dell’aria” di Parini, “Petrolio” di Pasolini o, ancora, ascoltare Beethoven. Il mio ruolo, di cittadino e di educatore, consiste nel difendere la libertà del contesto scolastico e parlare di questioni di attualità con gli studenti».
Questioni che quindi affronta anche con i ragazzi…
«Li interpello, mi interessa sapere cosa pensano di quello che sta accadendo nel mondo. Cerco di farli ragionare, stimolo analisi e confronti tra il presente e i fatti della storia. Perché un docente non può essere solo un distributore di informazioni, ma ascoltatore e interprete. Altrimenti non servirebbero nemmeno gli insegnanti, basterebbe consegnare ai ragazzi un libro e dire loro di studiare da pagina x a pagina y. Ma non è questo il ruolo dell’educatore».











