L’assassino di Charlie Kirk, l’attivista statunitense e fondatore di Turning Point Usa freddato con un colpo di fucile durante un comizio nel campus universitario di Orem, nello Utah, accende gli animi. Non solo gli intellettuali vicini alla sinistra radical chic, ma anche alcuni esponenti dell’opposizione hanno sentito l’esigenza di esternare il proprio pensiero su quella che, da qualunque prospettiva la si voglia guardare, è una vera e propria tragedia. Fin qui, tutto giusto. Se non fosse che nel mirino dei detrattori è finita, ancora una volta, la premier Giorgia Meloni. Il motivo? L’aver ammonito pubblicamente chi festeggia sui social l’uccisione del 31enne americano. E c’è addirittura chi mette sotto accusa la maggioranza di governo per l’omicidio d’Oltreoceano e il “clima d’odio” denunciato dalla Presidente del Consiglio. Come il leader di Sinistra Italiana e fondatore di Avs Nicola Fratoianni, che non si è lasciato sfuggire l’occasione per puntare l’indice contro la destra liberale con un post al vetriolo.