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11 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:59

Un guerriero culturale e alleato del presidente Donald Trump, noto podcaster, volto fisso della TV via cavo, molto attivo sui social come influencer politico: contava oltre 7,5 milioni di follower su Instagram e 7 su TikTok. Charlie Kirk, 31 anni, leader del movimento giovanile Maga (Make America great again) ha guidato uno sforzo per rinnovare l’impegno del Partito Repubblicano a favore dell’affluenza alle urne nelle elezioni del 2024, basandosi sulla teoria che ci fossero migliaia di sostenitori di Trump che votavano raramente ma che potevano essere persuasi a farlo. E’ stato ucciso ieri sera con un colpo sparato da un cecchino, mentre prosegue la caccia all’uomo degli inquirenti dopo il rilascio di due fermati. Lascia la moglie Erika, ex miss Arizona, la figlia di 3 anni e il figlio di un anno.

Kirk aveva 18 anni quando nel 2012 ha co-fondato Turning Point, un’organizzazione di destra, nella periferia di Chicago insieme a William Montgomery, attivista del Tea Party. Il loro obiettivo era quello di portare le loro idee di tasse basse e governo limitato nei campus universitari. Turning Point ha sostenuto con entusiasmo Trump dopo che questi ha conquistato la nomination del Partito Repubblicano alla presidenza nel 2016. Kirk ha ricoperto il ruolo di assistente personale del figlio maggiore del Tycoon, Donald Trump Jr., durante l’ultima campagna elettorale. Con il primogenito vantava una solida amicizia: al gala organizzato da Turning Point per l’insediamento di Trump, Don Junior lo aveva descritto come “una delle vere rock star del nostro movimento”.