La tragedia avvenuta negli Stati Uniti, e le sue ripercussioni nel dibattito politico italiano, ci impongono una riflessione. È davvero necessario questo clima d’odio che, giorno dopo giorno, si alimenta come un fuocherello nel camino, pronto a divampare? È funzionale al progresso della nostra civiltà, o è semplicemente l’unico linguaggio che le parti politiche — e i loro leader — sembrano conoscere per farsi ascoltare? Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, ha espresso la sua preoccupazione per questa tendenza sempre più diffusa nella politica globale, trend che l’attentato all’attivista conservatore americano Charlie Kirk non ha fatto che amplificare: "Siamo entrati pienamente nell’età dell’odio, prendiamone atto", ha dichiarato nel corso di In Altre Parole, la trasmissione di Massimo Gramellini in onda su La7.