Scarponi di pelle e pantaloni corti, camicia a quadretti e mano in tasca. Ma a rendere riconoscibilissimo Giorgio Armani è lo sguardo, dritto in camera, mentre suo fratello Sergio e suo padre Ugo guardano fuori campo. Tutti e tre sono appoggiati ad una balaustra di legno, e sullo sfondo si riconosce un bosco di abeti. É la didascalia del New York Times a rivelare che la fotografia di quel ragazzo diciassettenne che sarebbe diventato “Re Giorgio” e dei suoi familiari venne scattata nel 1951 in valle Camonica. Dove, di preciso, lo aveva raccontato direttamente lo stilista nel corso di un’intervista concessa a Bresciaoggi in occasione della partita di pallacanestro fra la Germani Brescia e la sua Olimpia Milano.