Per capire l’essenza di Giorgio Armani, l’origine del suo stile pulito, la radice della sua avversione per l’ostentazione, non bisogna guardare alle passerelle di Milano o ai red carpet di Hollywood. Bisogna tornare a Piacenza, negli anni della guerra, e osservare una donna. Suo nome era Maria Raimondi, sua madre. È lei, la musa primigenia e inconsapevole, il vero codice genetico dell’impero Armani.
“Con pochissimi soldi, mia madre era molto elegante”, ha raccontato più volte lo stilista. “Mi ha insegnato molte cose, tra cui la semplicità e il rigore dell’eleganza: solo ciò che è necessario per rendere qualcosa bello e niente di più”. Questa lezione, appresa nell’infanzia, è diventata il pilastro della sua filosofia estetica e imprenditoriale. Sul suo yacht, teneva una foto in bianco e nero che lo ritraeva bambino su una spiaggia, accanto a questa “bellezza dagli occhi scuri” vestita con una gonna a colonna e un costume da bagno di una sobrietà statuaria.
Ma l’ispirazione più potente, quella che avrebbe cambiato la storia della moda, arrivò osservando il suo guardaroba: “Prima della guerra vestiva quasi sempre di grigio: abiti a girocollo, di lana molto leggera, e giacche da uomo, le giacche quadrettate degli anni ’40. Aveva un aspetto molto sciolto”, raccontò lo stilista a Vogue. In quell’immagine c’è tutto. Una donna che si appropria di un capo maschile per necessità, ma lo fa con un’eleganza naturale, “sciolta”, priva della rigidità e delle imbottiture tipiche dell’epoca. Quell’idea—che comodità ed eleganza possano coincidere—Armani la incamera bambino e non la dimenticherà più: è il seme della giacca destrutturata, la sua più grande invenzione. Una manciata d’anni più tardi, eccolo infatti che sfodera, alleggerisce, toglie dove tutti aggiungevano. Fa aderire la giacca al corpo senza imporlo. Come Coco Chanel, che si ispirò alla funzionalità degli abiti dei suoi amanti e dei marinai, anche Armani ebbe la sua illuminazione osservando come i suoi genitori si vestivano in tempo di guerra, dove la comodità era centrale, ma senza mai perdere la dignità. Se Chanel partì dalla comodità della vita reale per liberare le donne, Armani ha aperto l’armadio di casa per rifondare l’idea stessa di eleganza.












