L’ultimo dolore di Giorgio Armani, nell’estate che se l’è portato via, è stato disertare Pantelleria. Più di Milano, di Antigua, di Sankt Moritz o di Saint-Tropez, era questa la casa che amava e dove riusciva a staccare da tutto. «Quest’anno non è venuto ed è stata un’avvisaglia sulla sua salute», ricorda Myrta Merlino, vicina di dammuso e compagna di molte estati. «La sua casa gli mancava così tanto che mi ha chiesto di andare a fare un bagno in piscina anche se lui non c’era: ha voluto che gli raccontassi di ogni palma, di ogni pianta grassa, di una specie di capannina col pergolato appena costruita».
L’estate a Pantelleria alla corte di Armani: tra sport, disciplina a tavola e lino al posto dei lustrini
Myrta Merlino e Daniela Morera ricordano i rituali dell’estate di Re Giorgio sull’isola, dalla tavola condivisa con gli amici ai «bagni di folla» in paese













