Da lunedì 8 settembre Giorgio Armani riposa accanto ai genitori e al fratello nel cimitero della piccola frazione di Rivalta, sulle prime pendici della Valtrebbia, nel piacentino.
Lo stilista aveva un legame molto forte con il Castello di Rivalta, sontuosa residenza signorile circondata da un magnifico parco di proprietà del conte Orazio Zanardi Landi, presidente dell'associazione Castelli del Ducato.
"Giorgio Armani nutriva un affetto speciale per il nostro borgo di Rivalta - commenta il conte - dove amava ritagliarsi momenti di pausa".
Ogni volta che si incontravano, Armani chiedeva "Me lo vende il castello?". E ogni volta si sentiva rispondere che lo avrebbe venduto solo in caso di necessità. Era il loro gioco, il loro rituale, la loro maniera di mostrarsi affetto senza pronunciare parole troppo impegnative. Ma Armani aveva anche i suoi vezzi: non amava essere fotografato vicino al conte Zanardi Landi perché aveva 'il complesso della statura' e quando organizzò il matrimonio del nipote, fece piazzare transenne nel paese che però il conte fece immediatamente rimuovere.
All'interno del borgo di Rivalta c'è la Locanda del Falco, ristorante frequentato dallo stilista, anch'esso nel suo cuore, un'oasi di familiarità per pranzi e cene, dove le sue radici piacentine ritornavano a parlare il dialetto dell'autenticità.













