Inutile sbirciare. Della casa di Giorgio Armani in via Borgonuovo, a due passi da Brera, si vede solo la facciata di questo bellissimo palazzo del XVII secolo. Una residenza straordinaria, molto amata da re Giorgio che ha sempre voluto riservare questi spazi solo a se stesso e alla sua cerchia ristretta di amici. Inclusi George Clooney e Brad Pitt, per i quali a fine anni Novanta, organizzò una piccola festa. Ma per il resto al suo indirizzo privato c’era poca mondanità e men che meno incursioni di fotografi.
Ora tutto cambia. Con la lettura del testamento si svelano tutti gli arredi di via Borgonuovo, il suo buen ritiro metropolitano, lussuoso ma discreto con vista sui maestosi giardini segreti di questa ricca zona di Milano. Gli interni? Sono sempre stati descritti come molto zen, con atmosfere japan, super sobri, elaborati insieme a Peter Marino, l’archistar di New York con il quale ha condiviso molti progetti. Armani è sempre stato molto geloso della sua casa milanese. Al massimo faceva fotografare il lungo corridoio con paraventi orientali, passatoia beige, lampade e un felino in bronzo, con vista sulla scala a chioccola per l’accesso all’ultimo piano. Ma il resto si poteva solo immaginare.













