L’uomo è uno solo ma i volti sono due. Nei giorni scorsi abbiamo visto Xi Jinping in cravatta da diplomatico intrattenere amabilmente parecchi leader al party di Tianjin e assicurare pace al mondo. Ieri abbiamo visto lo stesso presidente cinese, in versione comunista, ispezionare un oceano di truppe e dire che la Cina è inarrestabile: tra missili e cannoni, implicitamente ha ribadito che il potere nasce dalla canna del fucile, come diceva Mao Zedong (anche il completo indossato da Xi è «original Grande Timoniere»). Si dirà che, in fondo, molti politici hanno più di una faccia. Non è però per moralismo che è forse buona cosa notare la contraddizione tra l’immagine proiettata un giorno e quella mostrata 48 ore dopo. È il segno che Pechino si sente così potente da ritenere di poter dire impunemente ciò che vuole (anche Trump ci prova ma non sarà mai a questo livello).
Storia, bernoccolo di Xi Jinping
Si dirà che, in fondo, molti politici hanno più di una faccia. Non è però per moralismo che è forse buona cosa notare la contraddizione tra l’immagine proiettata un giorno e quella mostrata 48 ore dopo. È il segno che Pechino si sente così potente da ritenere di poter dire impunemente ciò che vuole (anche Trump ci prova ma non sarà mai a questo livello).















