«La Cina è inarrestabile». La retorica militare è sempre altisonante, ma il discorso che il presidente Xi Jinping (sopra nella foto Imagoeconomica) ha tenuto a margine della grande parata per gli 80 anni dalla vittoria sul Giappone e la fine della Seconda guerra mondiale nel Pacifico è uno di quelli che resteranno nella storia. Anche per gli ospiti d'onore che il Grande timoniere ha voluto accanto a sé: il presidente russo Vladimir Putin e il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, ormai pienamente inserito nell'accolita degli alfieri del «Sud globale» che vuole imporre nel mondo un ordine anti-americano e anti-occidentale.

Trump, com'era ovvio, non ha gradito: «Complottano contro gli Usa». E nel mentre, sul versante interno, vuole mandare la Guardia nazionale in un'altra roccaforte democratica, Chicago, da lui definita «la città più pericolosa del mondo». Continuano però a inseguirsi le voci sulle sue condizioni: anche il mondo Maga, tra rassicurazioni e complottismi, partecipa a questa sarabanda che ripropone l'antico tema della salute dei leader.

La nostra antologia di oggi propone poi altre storie: dalle voci dei riservisti israeliani che sono contro la guerra a Gaza fino al ritratto della prossima responsabile dei contenuti editoriali di Vogue, che avrà il delicatissimo compito di prendere il posto del mito Anna Wintour.