Roma, 3 set. (askanews) – La Cina ha ospitato 26 leader mondiali per una grande parata militare in Piazza Tiananmen, che ha celebrato oggi l’80mo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, con a vittoria sul Giappone. La parata – iniziata alle 9 del mattino e durata quasi 90 minuti – è stata una vetrina della crescente forza militare cinese, ma anche come un tentativo di Pechino di consolidare il suo status di leadership politica globale e di mostrare il suo crescente peso diplomatico.
Nel discorso di apertura, il presidente Xi Jinping ha affermato che il mondo si trova nuovamente a scegliere “tra la pace e la guerra” e che il popolo cinese “si schiera fermamente dalla parte giusta della storia e del progresso della civiltà umana”. Ha inoltre esaltato il suo Paese “forte e autosufficiente”, affermando che la Cina “non tiene la violenza”.
Xi ha perscorso il tappeto rosso verso la tribuna con il presidente russo Vladimir Putin alla sua destra e il leader nordcoreano Kim Jong-un alla sua sinistra. I tre sono stati visti sorridere e parlare. E’ stata la prima volta che Kim, Xi e Putin – considerati tutti rivali degli Stati uniti – si riunivano nello stesso luogo e questo ha inviato un segnale sinistro a Washington, tanto che che il presidfente Usa in un acido post sul suo social network, Truth, ha accusato i tre di “complottare” contro gli Stati uniti.













